• Sezano
  • Panisacco2
  • Monteverde
  • SocaeMazza

Area Riservata

La registrazione è riservata. La registrazione verrà autorizzata da un responsabile MASCI.

2021 E QUINDI USCIMMO A RIVEDER LE STELLE

… Se iniziamo il nostro racconto con il versetto conclusivo della Prima Cantica della Divina Commedia non è per inserirci nelle celebrazioni dei settecento anni della morte del grande poeta, ma per tentare di descrivere con queste sue parole quello che ci è capitato di vivere come comunità Masci.

Per il poeta il riveder le stelle è stata l’esperienza conclusiva di un itinerario di discesa negli abissi del male. Per noi invece è stato il momento iniziale di un’impresa per certi versi inaspettata

Una sera di tanti anni fa ad una riunione di Comunità è nata un’idea, che poi è diventata visione e progetto. Non si sarebbe fatto nulla se in quella strana riunione non ci fossimo messi a fantasticare assieme davanti alla maestosità del cielo stellato.

Come una fortunata e casuale coincidenza ci è stata offerta l’opportunità di portare una struttura di Planetario a Caldiero, il nostro paese.

Qualcuno cantava “il cielo in una stanza”. Infatti proprio il cielo, con tutte le stelle sarebbe stato a disposizione dello sguardo di tutti noi grazie al Planetario, una struttura semicircolare di 6 metri di diametro che poteva ospitare contemporaneamente 40 persone.

…ma, partiamo dall’inizio. In quell’incontro di Comunità nasce la proposta di portare a Caldiero un Planetario. Qualcuno non sa nemmeno di cosa si tratta, qualcuno, avendolo visto, pensa che sia un’Impresa decisamente complicata. Qualcun altro pensa che siano altre le idee, i problemi, le priorità da portare avanti. Qualcuno sorride divertito.

Sarebbe bello ma non è il momento, non è opportuno ancora, non ci sono le condizioni … magari più avanti”. E in questo caso il rimandare equivale ad annullare, perché ci sono cose che vanno fatte subito, occasioni che vanno prese al volo.

Accogliamo quest’idea con circospezione, quasi fosse uno scherzo. Quelle idee che qualcuno butta lì e che tutti sanno che non avranno mai seguito. Comunque non la abbandoniamo. Ci diamo altre scadenze per verificarne in certo modo la fattibilità. Restiamo d’accordo di ritrovarci ad una successiva riunione per una raccolta iniziale di informazioni (costi, documentazione necessaria, materiale, ditta etc.). Ovviamente è necessario avere un po’ più di dati su cui poter cominciare a riflettere e lavorare. È quello che succede: al successivo incontro qualcuno che ha preso sul serio l’idea pensando che essa non si realizza da sola ma può camminare solo se c’è qualcuno che le mette a disposizione gambe, testa e mani, arriva carico di notizie più precise e dati concreti. L’impresa può cominciare ad essere progettata. Con la disponibilità di tutti a fare la propria parte.

Quello che emerge immediatamente è che si tratta di una vera propria impresa. Dovrà interessare tutta la Comunità e non solo. Fin da subito si delinea uno degli elementi fondanti di questa esperienza. Un’esperienza che non ci vedrà da soli come protagonisti. È troppo grande, non ce la potremmo mai fare con le sole nostre forze. Comprendiamo che è necessario muoverci per realizzare un coinvolgimento più ampio possibile delle realtà associative del nostro piccolo paese. Ci muoviamo per proporre alla nostra Amministrazione Comunale la compartecipazione e il patrocinio della nostra iniziativa. È chiaro che la spesa necessaria per l’impresa non è alla portata della nostra piccola Comunità.

Altri partner che ci hanno sostenuto fin dall’inizio sono stati la Parrocchia e l’Azienda delle terme di Giunone. Gli enti patrocinatori sono stati individuati e ci hanno garantito tutto il supporto logistico ed economico di cui abbiamo bisogno. L’organizzazione di tutta l’iniziativa rimane riservata comunque completamente a noi.

Decidiamo di lavorare per Pattuglie: una logistica che si occuperà del luogo in cui collocare il Planetario, della viabilità, del montaggio della struttura, dei servizi di pulizia, dell’illuminazione, dei parcheggi, della richiesta delle forze dell’ordine e dei contatti con le associazioni di volontariato. Una economica che si occuperà della tenuta della contabilità, della richiesta di finanziamenti e sponsor, delle assicurazioni, dei rimborsi spese, dell’inaugurazione e delle cene. Una organizzativa per la gestione della Segreteria, delle guide, dei collegamenti con i gruppi Astrofili presenti nella zona, della stampa grafica, del contatto con la Ditta fornitrice del Planetario, della spedizione del materiale pubblicitario e delle attività collaterali (mostre, eventi, serate). La macchina è partita. Il complesso lavoro di organizzazione di quest’evento ci terrà impegnati tutti per la durata di quasi un anno, comprendendo l’ideazione, la preparazione e la realizzazione pratica dell’evento.

Fissiamo il periodo, in cui dovrebbe svolgersi l’evento: ovvero dal 5 al 26 marzo 2011, una ventina di giorni che poi diventeranno quasi trenta per soddisfare tutte le richieste che ci verranno fatte. Dopo aver valutato varie proposte si decise di collocare il Planetario in un recente parco pubblico, il Parco degli Artisti, ricavato dallo spazio lasciato libero da un vecchio campo sportivo, collocato proprio in pieno centro storico del paese,

L’idea che ci ha sempre guidato e che ha caratterizzato tutta questa impresa è lo scoprire che ogni parte della sua realizzazione deve vedere coinvolte più competenze e risorse. Dobbiamo provvedere alla sicurezza dell’impianto, soprattutto di notte.

Si è dovuto poi cercare e formare il gruppo delle guide, persone competenti e capaci di comunicare, con il compito di raccontare e spiegare la volta stellata visibile all’interno del Planetario ai vari gruppi di persone che si succederanno nelle visite durante il corso delle giornate.

È importante arricchire la proposta con iniziative collaterali (serate informative e formative) coinvolgendo personalità ed esperti in materia capaci di essere coinvolgenti. Si tratta di un’impresa Masci, ovvero Scout. Non possiamo non coinvolgere i ragazzi dell’AGESCI. Per questo siamo riusciti ad inserirci all’interno del calendario Formativo Regionale Agesci 2011 collegando la nostra iniziativa con un Campo di Specialità in Astronomia: “Un Week end stellare”.

Organizziamo poi una giornata di osservazione della nostra stella principale: “L’incontro con il sole”. Incontro che ha destato grande curiosità e avuto un grande successo, grazie all’uso di un telescopio messoci a disposizione e all’avvio di diverse attività di astronomia da parte della locale scuola media.

La divulgazione è un elemento importante. La Biblioteca locale può fornirci in questo periodo l’ampia disponibilità di libri sull’astronomia e fantascienza.

Come ogni evento che si rispetti non possono mancare dei gadget a tema (astrolabi, occhialini per osservare il sole, orologi astronomici e solari) che andranno letteralmente a ruba.

È stata grande l’emozione all’arrivo della struttura, la sua installazione, la cupola di 6 metri di diametro in grado di ospitare 40 persone comodamente sedute. Al suo interno è collocata una macchina costituita da una sfera illuminata sulla cui superficie sono posizionate 3600 stelle inserite all’interno della Via Lattea; si possono ammirare, più vicini a noi in prospettiva il Sole, la Luna e tutti i pianeti che formano il sistema solare. Vi è inoltre la possibilità di vedere l’Alba e il Tramonto, la Luce, la Notte. È possibile percepire visivamente i punti cardinali delimitati con dei riferimenti luminosi, la Galassia in rotazione. Un piccolo assaggio della misura della grandezza che ci sovrasta e nella quale siamo inseriti. Un’esperienza del nostro essere piccoli inseriti in un universo dalle misure inimmaginabili.  

Un aspetto importante è consistito, come accennato, nello sforzo didattico, di apprendere noi per primi e poi di raccontare e di spiegare. In tante realtà si sono fatte avanti per prenotare la propria visita al Planetario: scuole del territorio di ogni ordine e grado, associazioni locali e di altri paesi limitrofi, gruppi di astrofili, gruppi scout, gruppi di amici, tante singole persone e famiglie … Si è presentata la necessità di formare un nutrito gruppo di persone – volontari – con il compito di fare da guida ai visitatori all’interno della struttura.

Tutto è stato organizzato, sorretto, generato per puro spirito di volontariato e servizio che con l’aumentare dell’impegno ha fatto crescere in ciascuno la soddisfazione per aver potuto partecipare alla realizzazione di una impresa più grande di tutti noi.

Sono state tre settimane di lavoro intenso: la struttura-Planetario era visitabile gratuitamente su prenotazione, tutti i giorni dal mattino alle 9.00 alle 22.00 e nei festivi dalle 15.00 alle 18.00 ed è stata costantemente prenotata. Come tutte le Imprese, il suo valore e significato non si è limitato esclusivamente al momento specifico dell’evento ma al lungo periodo di preparazione che l’ha preceduto e alla sua verifica finale.

Ad evento concluso ci siamo ritrovati in Comunità per raccontarci quello che avevamo vissuto. Ecco alcuni dati dal bilancio finale: sul registro presenze sono state annotate più di 160 ore di visite guidate, 16 persone coinvolte come guide, la partecipazione di Comunità Masci, Agesci, Cngei, classi di scuole medie, elementari, scuole per l’infanzia, istituti superiori, associazioni culturali e ricreative per un totale di 4072 persone prenotate. Da notare che il nostro paese in quegli anni non raggiungeva i 5.000 abitanti.

Dopo vari anni ci ritroviamo ancora a pensare a questa impresa. Un moto di stupore ci pervade nel ricordare quanto abbiamo vissuto in quell’anno. Ci sembra quasi impossibile esser riusciti a realizzare una cosa del genere.

Mai come in quell’occasione ci siamo resi conto di quanto il nostro gruppo Masci abbia saputo interpretare e dare voce ad una esigenza sentita da tutti. Veramente il cielo stellato è stato in grado di farci sentirci tutti più uniti e partecipi, noi assieme a tutta la grande comunità in cui siamo inseriti. È stata veramente un’occasione in cui ci siamo percepiti un po’ come seme utile e in qualche modo prezioso per tutta la collettività.

Chi siamo

Pag.x sagra masci 2

Utilizzando il sito mascicaldiero.org, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.Se continui senza cambiare le tue impostazioni, accetterai di ricevere i cookies dal sito mascicaldiero.org. In ogni momento potrai cambiare le tue impostazioni relative ai cookies: in caso le impostazioni venissero modificate, non garantiamo il corretto funzionamento del nostro sito. Per saperne di più sui cookies che utilizziamo e come eliminarli, vedi la nostra informativa su utilizzo dei cookies.

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information